Limiti di ammissibilità dell’azione di disconoscimento della paternità in caso di inseminazione artificiale eterologa.

La norma di cui all’art. 235 cod. civ., la quale regola l’azione di disconoscimento di paternità, si applica anche alla filiazione derivante da inseminazione artificiale eterologa, con riguardo alla domanda proposta dal figlio, nonché, per quanto attiene all’azione del coniuge, nelle ipotesi in cui questi non abbia prestato, neppure implicitamente, il proprio consenso alla fecondazione. [Cass.11 luglio 2012, n. 11644]

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