Archivio mensile:gennaio 2013

Una nuova pronuncia in tema di consenso informato e di tutela del diritto all’autodeterminazione del paziente.

In materia di consenso informato, la suprema Corte di cassazione ha precisato i seguenti princìpi: 1) non può esservi un consenso tacito per facta concludentia; 2) la qualità personale del soggetto da informare (nella specie, medico) non fa venire meno l’obbligo di informazione; 3) l’onere della prova con riguardo all’avvenuta illustrazione delle possibili conseguenze dannose della terapia spetta al medico, una volta dedotto dal paziente il relativo inadempimento. [Cass. 27 novembre 2012, n. 20984]

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Spese di lite: applicabili le vecchie tariffe forensi per la liquidazione di attività processuali concluse prima dell’entrata in vigore del d.m. 140/2012.

La terza sezione della Cassazione ha stabilito (con la sentenza n. 23318 del 18 dicembre 2012) che quando il giudice debba procedere alla liquidazione delle spese “ora per allora” – in riferimento ad un’attività processuale conclusa nella vigenza del d.m. n. 127 del 2004 e prima dell’entrata in vigore del d.m. n. 140 del 2012 – la liquidazione va compiuta alla luce delle vecchie tariffe, senza che sia possibile applicare i nuovi parametri (principio enunciato in un caso di cassazione con decisione nel merito).

La Cassazione delinea i limiti di validità degli accordi prematrimoniali volti a regolare alcuni aspetti patrimoniali del rapporto tra i coniugi in caso di divorzio.

La prima sezione civile  della Cassazione ha ritenuto valido l’impegno negoziale assunto dai nubendi in caso di “fallimento” del matrimonio, qualificandolo non come accordo prematrimoniale in vista del divorzio, ma come contratto atipico con condizione sospensiva lecita, espressione dell’autonomia negoziale dei coniugi diretto a realizzare interessi meritevoli di tutela, ai sensi dell’art. 1322, secondo comma c.c. [Cass. 23 dicembre 2012, n. 23713]