Una nuova pronuncia in tema di consenso informato e di tutela del diritto all’autodeterminazione del paziente.

In materia di consenso informato, la suprema Corte di cassazione ha precisato i seguenti princìpi: 1) non può esservi un consenso tacito per facta concludentia; 2) la qualità personale del soggetto da informare (nella specie, medico) non fa venire meno l’obbligo di informazione; 3) l’onere della prova con riguardo all’avvenuta illustrazione delle possibili conseguenze dannose della terapia spetta al medico, una volta dedotto dal paziente il relativo inadempimento. [Cass. 27 novembre 2012, n. 20984]

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